Sono gli imperdibili, gli irrinunciabili, i fondamentali, che ciascun giovane lettore dovrebbe incontrare nel corso della sua vita.
In questo spazio, i contributi cambieranno periodicamente.

ROSELLINA ARCHINTO
1933-2026
Donna colta, poliglotta e aperta alle avanguardie internazionali, Rosellina Archinto rivoluzionò la Letteratura per l'Infanzia italiana. Nel 1966 fondò la casa editrice Emme Edizioni dando inizio alla grande stagione degli albi illustrati.
Oggi, a distanza di oltre quarant’anni, la portata del lavoro di Emme Edizioni vive ancora nello sguardo degli editori contemporanei. Spesso costretti a un vero e proprio lavoro di archeologia editoriale, essi continuano a esplorare quel catalogo alla ricerca di tesori da recuperare.
“Desidero solo ringraziarla per tutto quello che ha donato alla cultura dell’infanzia, per il rispetto che nutriva per i bambini, quel rispetto che l’ha portata a pensare che loro dovessero godere del “bello”, di una letteratura a colori che continuerà ad aprire orizzonti senza fine.”
Silvia Blezza Picherle
“Ha cambiato nel nostro paese il modo di intendere la Letteratura per l'infanzia e l'illustrazione. Intelligente, colta, sagace, coraggiosa, anticonformista, sempre aperta al nuovo e alla speranza del cambiamento.”
Walter Fochesato
"Rosellina Archinto ha chiuso una vita vissuta con intensità straordinaria e fiducia inscalfibile nella parola scritta, nella cultura del leggere. Ha deciso che alle bambine e ai bambini si potevano dare libri belli e ha avuto ragione per sessant’anni. Ha pubblicato i libri in cui credeva, le autrici e gli autori e i titoli che l’accendevano, mossa da un istinto infallibile, da un’indipendenza orgogliosa."
Babalibri
"A un editore capita di immaginare chi leggerà i suoi libri. Se i suoi libri sono per bambini, immaginerà dei bambini."
Giovanna Zoboli
“Se non è stata la prima donna a fondare una casa editrice – prima di lei, per dire, c’era stata Anita Pittoni che aveva fondato Lo Zibadone nel 1949, con la collaborazione dell’ambiente culturale triestino – è stata la prima a svolgere un’azione culturale riconoscibile nel tempo. Rosellina si rende conto che i libri per l’infanzia italiani partono dalla parola e non dall’illustrazione. [...] Rosellina attraeva nuovi autori studiando insieme il design del libro, lasciando ai talenti la massima libertà di potersi esprimere (era quasi infallibile nel cogliere le qualità estetiche o intellettuali di chi aveva davanti a sé).”
Alberto Saibene
“All’epoca la letteratura per l’infanzia era una cosa orribile: bambine ricciolute, testi mielosi. Io volevo fare libri prima di tutto belli.”
Rosellina Archinto