IL MIO BLOG

La Custode delle storie: pensieri e parole intorno ai libri e alla buona Letteratura

Questo spazio è una finestra sui miei pensieri intorno alla Letteratura per l'infanzia e l'adolescenza e vuole essere un luogo di libera riflessione rispetto a tutto ciò che riguarda l'editoria per l'infanzia contemporanea e la promozione della lettura e della Letteratura... comprese luci e ombre.
Augurandomi che sia per voi interessante intrecciare i vostri pensieri con i miei, vi auguro buona lettura...

Rosellina Archinto: con lei nulla fu più come prima.

“Rosellina Archinto ha cambiato nel nostro paese il modo di intendere la Letteratura per l’infanzia e l’illustrazione. Intelligente, colta, sagace, coraggiosa, anticonformista, sempre aperta al nuovo e alla speranza del cambiamento.”

(Walter Fochesato)

Caro lettore e cara lettrice,

queste parole riposavano da tempo tra le bozze dei miei articoli del Blog. Attendevano il momento giusto… e oggi quel momento è arrivato, non perché fosse giusto pubblicarle oggi, ma semplicemente perché è diventato doveroso farlo, costringendomi purtroppo a cambiare i tempi verbali.

Ci sono persone che hanno fatto la storia della Letteratura per l’infanzia e altre quella dell’Editoria per l’infanzia: Rosellina Archinto apparteneva a queste ultime.

Occhi azzurri, come il mare, vispi, acuti. Intelligente, colta, all’avanguardia, libera. Coraggiosa come solo coloro che hanno saputo lasciare la loro traccia nel tempo. E Rosellina la sua traccia l’ha lasciata ben visibile, al punto da non poter essere nascosta, ma soltanto seguita e, ahimè, non più replicata.

Un segno indelebile nell’Editoria per l’infanzia, grandioso, unico, straordinario. Un faro per tutti coloro che sono arrivati dopo, difficile da raggiungere però, forse impossibile.

Rosellina (all’anagrafe Maria Rosa Marconi), un nome che suona come un diminutivo, ma che di piccolo o riduttivo non ha proprio nulla a che vedere, se pensiamo alla gloriosa casa editrice che fondò nel 1966: la Emme Edizioni.

In un’intervista al Corriere della Sera del 2021, aveva raccontato, parlando dei suoi esordi nell’editoria:

All’epoca la letteratura per l’infanzia era una cosa orribile: bambine ricciolute, testi mielosi. Io volevo fare libri prima di tutto belli. Così alla Emme Edizioni chiamai Leo Lionni Lele Luzzati, ma anche Bruno Munari. Erano artisti, cercavano la bellezza. Poi venne Enzo Mari, raffinatissimo. Ma lei pensa che questo mi fece ottenere credibilità a Milano? Mi presero per pazza. Anzi, per la ricca signora che per hobby si inventa un lavoro. Il mondo editoriale era maschilista, le donne guardate con sospetto o peggio. Bompiani faceva avances, Mondadori ti guardava dall’alto in basso. Una volta mi ha bacchettato: ti diverti sempre a fare i tuoi libretti? A sostenermi sono stati in pochi: Giovanni Enriques, Feltrinelli. E mio marito, sempre dalla mia parte”.

Scrive la giornalista Nicoletta Fersini:

“C’era qualcosa di inespresso in quella che sarebbe diventata poi Rosellina Archinto, qualcosa che ha scoperto durante un soggiorno a New York, per frequentare la Columbia University. Nelle librerie americane ha scoperto un modo completamente inedito di concepire i libri per bambini, non più storie didascaliche ma veri e propri oggetti d’arte in cui illustrazioni e grafiche d’avanguardia dialogavano alla pari con il testo. Non più l’immagine subordinata alla parola, ma una convivenza equilibrata che aggiungeva senso al tutto. Grazie a lei, i libri per ragazzi non erano più semplici “manuali” di condotta morale, ma strumenti di esplorazione visiva ed emotiva che, senza alcuna retorica, indagavano e illustravano la complessità dell’immaginario infantile.”

«Sono nata al mare», ripeteva con orgoglio, e uno sguardo su liberi orizzonti ha sempre guidato le sue scelte.

(Cit. Babalibri)

La gloriosa Emme Edizioni di via San Maurilio.

Gli anni Sessanta e Settanta furono un’epoca di grandi fermenti e contestazioni, in cui la parola «rivoluzione» risuonava ovunque. Nel campo dell’editoria per bambini, una vera rivoluzione portò la firma di Emme Edizioni, fondata nel 1966 da Rosellina Archinto, che diede inizio alla grande stagione degli albi illustrati in Italia e che non ha nulla a che vedere con le edizioni EL-Emme di oggi.

Donna colta, poliglotta e aperta alle avanguardie americane, la Archinto ribaltò la produzione italiana dell’epoca, allora rigida e didascalica. Nacque così un progetto culturale radicale che scelse di trattare l’infanzia con serietà, introducendo in Italia i grandi albi illustrati internazionali con la celebre collana «Tanti Bambini» e una saggistica d’avanguardia a tutto tondo.

Rosellina Archinto consegnò nelle mani del piccolo pubblico italiano una Letteratura controcorrente dalla parte dei bambini: Maurice Sendak con Nel paese dei mostri selvaggi, Piccolo blu e piccolo giallo di Leo Lionni (e successivamente tutti i suoi albi illustrati), i libri di Beatrix Potter nel nuovo formato originale, L’elefantino Babar di Jean de Brunoff e non ebbe alcuna paura a portare Tomi Ungerer (l’impertinente della Letteratura per l’infanzia), Il gorilla di Anthony Browne o addirittura alcuni albi 0-3 di Helen Oxembury (ricomparsi oggi, a distanza 30 anni!, grazie alla casa editrice Camelozampa). E poi promosse i più grandi innovatori, graphic designer italiani, che si applicavano anche nel campo dell’illustrazione, come Bruno Munari ed Enzo e Iela Mari, che lei esportò anche all’estero. E ancora Eric Carle, Guillermo Mordillo, Maria Enrica Agostinelli (storica illustratrice di Gianni Rodari), Philippe Corentin, Dick Bruna, David McKee, per citarne solo alcuni.

Il suo ingresso in scena scatenò una tempesta di novità in un’Italia ancora troppo legata a una letteratura educativa tradizionale, che non comprese la portata di quella rivoluzione. L’arrivo di albi illustrati così all’avanguardia — che ancora oggi consideriamo testi fondamentali — le è valso persino l’accusa di pubblicare libri solo per i figli degli architetti.

Nei fatti, questi albi non conquistarono il grande pubblico. L’esperienza si interruppe nel 1985, proprio a causa della loro spinta troppo innovativa. Serviranno più di dieci anni prima che, nel 1999, il catalogo venga riproposto da Babalibri — guidata dalla figlia Francesca Archinto —, trovando finalmente un pubblico italiano pronto ad accoglierli come grandi opere

E allora guardiamoli alcuni dei titoli che hanno innovato l’editoria per bambini italiana:

Oggi, a distanza di oltre quarant’anni, la portata del lavoro di Emme Edizioni vive ancora nello sguardo degli editori contemporanei. Spesso costretti a un vero e proprio lavoro di archeologia editoriale, essi continuano a esplorare quel catalogo alla ricerca di tesori da recuperare.

Voglio concludere con le parole libere di Rosellina:

“Anche adesso che sono una vecchia signora mi diverto molto a scegliere i libri, a pubblicarli. Quando trovo qualcosa di speciale sono felice. Mi piace questo lavoro, è così da sempre e la ritengo una grande fortuna. Se abbia fatto bene o male l’editore non saprei, so che esserlo è una passione e continua essere fonte di grandi gioie. La dimensione piccola è la mia forza.”

(Rosellina Archinto)
Una bella intervista del 2021 a Rosellina Archinto.

“Se un viaggio c’è – e oggi noi vogliamo crederci – ci auguriamo che quello di Rosellina sia magnifico e selvaggio, verso i luoghi inesplorati della mente che tante volte lei ci ha mostrato nei libri che ha pubblicato.” (Cit. Orecchio Acerbo Editore)

Oggi nel firmamento si è seduta una nuova stella. Grazie Rosellina.

Se vuoi approfondire la vita e l’opera di Rosellina Archinto e della sua Emme Edizioni, ti consiglio:

Allora, non mi resta che augurarti buone letture libere.

A presto…


Immagine di Patrizia Lalli

Patrizia Lalli

Da bambina trascorrevo spesso il mio tempo ascoltando i racconti della Grande Guerra cullata dalla voce dei miei nonni; ore e ore immersa nel suono delle parole. Quando ho imparato a decifrare quei segni neri sulla carta, mi deliziavo ad ascoltare il suono della mia voce che leggeva in un pollaio a galline e conigli. Si, avete capito bene… Poi sono cresciuta… e l’amore per le storie e gli animali non mi ha abbandonata.

Condividi questo articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *