Un’estate nordica.
La stagione dei ricordi.
Caro lettore e cara lettrice,
oggi Martino è uscito al tramonto, guidato dai profumi delle sere di Giugno, e ha fiutato sulla riva del ruscello un romanzo di formazione delicato e nostalgico.
Si tratta di:

Titolo: Il libro dell’estate
Autore e Illustratore: Tove Jansson
Traduzione: Carmen Giorgetti Cima
Casa Editrice: Iperborea
Tipologia: Romanzo
Prima edizione dell’opera in lingua originale: 1972
La penna è quella di Tove Jansson che ha accompagnato l’infanzia di moltissimi bambini nel mondo con le storie dei Mumin.
Qui, invece, dedica il suo talento ad un pubblico più adulto con un romanzo inaspettato, ricco di parole, di avventure impensabili e di scorci inediti agli occhi dei nostri ragazzi.
Tutto si svolge su una piccola isola dell’arcipelago finlandese dove la natura, come spesso accade nelle storie nordiche, non si limita ad essere la cornice narrativa, ma diventa essa stessa protagonista. Una natura imponente, a volte minacciosa, altre ristoratrice.
Il libro dell’estate racconta lo scandire delle giornate di una bambina che trascorre l’estate insieme a una nonna sui generis e a un papà perennemente indaffarato.
La natura segna il tempo e “le regole” delle giornate che si susseguono a catena mentre il tempo scorre.
Due generazioni si incontrano, si confrontano, si osservano, si studiano, condividono piccole avventure ed emozioni, ognuna attraverso il proprio sguardo, ma completandosi vicendevolmente.
L’estate fa da sfondo. Un’estate marina, in cui si ode lo stridio dei gabbiani, il frangersi delle onde, i rumori dei motori delle barche e del vento e in cui quasi riusciamo a sentire i profumi che si sprigionano all’alba e al tramonto. Un’estate che trascorre in un tempo lento, ricco di vuoti da riempire.
L’estate. La stagione oltre la quale non si è più quelli di prima; la stagione che segna i passaggi e che spesso alberga nei nostri ricordi di adulti; la stagione che traccia malinconie e che fa riaffiorare suoni e profumi.


Sofia è una bambina autentica: curiosa, intraprendente, coraggiosa, volubile, grande osservatrice e ricca di immaginazione. Una bambina che si sta aprendo al mondo, confrontandosi con la natura che la circonda, con le sue capacità e con le sue paure e soprattutto con il suo adulto di riferimento; una nonna, con la quale intesse un legame molto speciale.
Una nonna che si appresta al tramonto della sua vita con grande consapevolezza e dignità. Una donna che sa stare accanto a Sofia facendole sentire la sua presenza e la sua vicinanza con uno sguardo sorprendentemente libero.
“Quando muori? domandò la bambina. E la nonna rispose: Presto. Ma non ti riguarda neanche un po’.”
Da Il libro dell’estate
Scrive Maria Polita:
“La nonna sceglie di essere bambina, sceglie di giocare, sceglie di attraversare e stare con Sofia oltre il confine dell’immaginazione, dei pensieri, delle paure, delle difficoltà che nutrono vividamente l’infanzia. La nonna e Sofia non hanno neppure timore di condividere tra di loro pensieri bizzarri o dolorosi, lasciando che la compagnia dell’altra accolga anche quei pensieri. Ci sono scontri e incomprensioni, capricci e paure, ma niente sembra essere un’obiezione ad un rapporto che cambia solo per essere più saldo.”

Ciò che colpisce di Tove Jansson è la sua capacità di raccontare storie agganciate alla concretezza e alla quotidianità con una buona dose di bizzarria e una spolverata diffusa di ironia.
Scrive Silvia Sai di Gallinevolanti:
La fatica di crescere, vivere, invecchiare, è tutta lì. Tove Jansson la racconta in modo sottile, con dialoghi pungenti, sguardi puntati sul mare, frasi gridate, pensieri silenziosi, esplorazioni solitarie, e sempre, sempre, una punta di sorriso.
Una libro che Philip Pullman definisce: “un romanzo meraviglioso, bello, saggio, che è anche molto divertente”.
Navigando sul web, inaspettatamente, ho fatto una piacevole scoperta:
“Memoria“
Quando il nonno ti racconta
le sue storie del passato
tu lo ascolti e ti senti
un bambino fortunato.
Ieri e oggi sono i giorni
che preparano il domani
da tenere stretti stretti
fra le tue e le sue mani.
Ricordati di ricordare
Perché i ricordi
Sono un pezzo di te stesso.
Non ti dimenticare
che il tempo è sempre
e non solo adesso.
(da “L’alfabeto dei sentimenti” di Janna Carioli. Illustrazioni di Sonia MariaLuce Possentini. Ed. Fatatrac)
“Un’isola può essere un posto tremendo per chi l’avvicina dall’esterno. Tutto è già stabilito, ognuno ha il suo spazio, e lo conserva in modo ostinato, tranquillo, autosufficiente. All’interno dei loro confini, tutto funziona secondo rituali resi duri come pietre dalle ripetizioni, e al tempo stesso vagabondano attraverso le giornate in maniera così capricciosa e fortuita come se il mondo terminasse all’orizzonte.”
Da Il libro dell’estate
| Per quale età? | Direi, dai 14 anni. |
| Ahimè… | Nessun ahimè… è perfetto così. |
Allora, non mi resta che augurarti buone letture.
A presto…
Puoi ascoltare il Podcast «Tove», dedicato alla vita e alle opere di Tove Jansson, scritto e realizzato da Laura Pezzino, prodotto da Iperborea e cofinanziato dall’Unione Europea, che dedica una puntata proprio a Il libro dell’estate.
Puoi leggere la storia ascoltando questo brano musicale:

