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La Custode delle storie: pensieri e parole intorno ai libri e alla buona Letteratura

Questo spazio è una finestra sui miei pensieri intorno alla Letteratura per l'infanzia e l'adolescenza e vuole essere un luogo di libera riflessione rispetto a tutto ciò che riguarda l'editoria per l'infanzia contemporanea e la promozione della lettura e della Letteratura... comprese luci e ombre.
Augurandomi che sia per voi interessante intrecciare i vostri pensieri con i miei, vi auguro buona lettura...

Martino ha fiutato una storia…

Una collana dalla parte dell’infanzia. Albi che raccontano storienon si prefiggono di insegnare nulla, né emozioni né altro.”

(Silvia Blezza Picherle)

Caro lettore e cara lettrice,

oggi Martino, seguendo il sentiero di terra e muschio, ha fiutato una nuova miniserie di 4 piccoli albi cartonati da far restare a bocca aperta.

Si tratta di:

Dopo i primi 4 Board Books senza parole, Helen Oxenbury torna realizzando una nuova miniserie di 4 cartonati, questa volta introducendo le prime parole.

Il tocco unico della celebre autrice e la sua capacità di raccontare l’infanzia con realismo ed empatia si ritrovano in pieno anche in questa nuova serie.

La rappresentazione mette al centro i bambini anziché animali antropomorfizzati, offrendo illustrazioni realistiche e leggibili anche in età prescolare. I protagonisti agiscono in contesti quotidiani, facilmente riconoscibili grazie alle prime esperienze dei piccoli lettori. L’innovativa impaginazione, che accosta l’oggetto singolo a sinistra e la sua collocazione in un’azione a destra, stimola il linguaggio e le competenze narrative.

I bambini, anche al Nido, sono attratti in particolare dai personaggi bambini, che rispecchiano le loro azioni giornaliere, la loro quotidianità, il loro essere, la loro vita. Se i protagonisti delle storie sono bambini, i piccoli lettori si identificano con essi e si sentono maggiormente coinvolti nella narrazione.” (Cit. Silvia Blezza Picherle)

Le prime parole…

Il percorso editoriale prosegue dunque con questi 4 toddler books:

Se nei primi quattro albi Oxenbury rappresentava scene di vita quotidiana, con bambini intenti a compiere azioni attraverso oggetti di uso comune, in questa nuova serie, il piccolo protagonista vive e interagisce con l’ambiente attraverso molteplici stimoli sensoriali. Ascolta, osserva, tocca e inizia a prendere consapevolezza dei propri movimenti e delle proprie emozioni, in contesti di azione quotidiani, facilmente riconoscibili in base alle prime esperienze di vita.

In queste mini-storie, ritroviamo il nostro piccolo protagonista un po’ più cresciuto: ha i primi capelli e ha imparato a stare in piedi.

Scrive Maria Polita su Scaffale basso:

In un ideale e progressivo percorso che era partito dall’osservazione lenta, attenta e silenziosa degli oggetti della quotidianità dei più piccoli, avanziamo di un piccolo passo, grazie a questi quattro nuovi volumi, che introducono la riflessione sensoriale e l’evidenza della conquista motoria: Sento, Vedo, Tocco e Posso. Anche la struttura e la progettazione dei volumi fa un piccolissimo passo in avanti rispetto alla consapevolezza dei bambini e, se il formato rimane piccolo, cartonato, con gli angoli arrotondati, con un numero esiguo di pagine, si notano alcuni quasi impercettibili spostamenti che ci dicono che il bambino-lettore ha acquisito delle competenze in più che può mettere in campo.

Nella nuova serie, la figura tridimensionale del bambino spicca per espressività e riconoscibilità. La sua esplorazione sensoriale dell’ambiente, fatta di gesti e azioni, specchio della primissima infanzia, permette ai piccoli spettatori di immedesimarsi e diventare scopritori attivi del mondo.

Oxenbury ha fatto scuola ed è diventata un punto di riferimento a livello mondiale per aver messo in primo piano – accanto al bambino protagonista – gli oggetti della sua vita quotidiana.

A SINISTRAA DESTRA
Oxenbury mostra il singolo oggetto o soggetto attraverso illustrazioni artistiche, a misura di bambino.
Lo sfondo continua ad essere rigorosamente bianco (nel rispetto della Psicologia della percezione del bambino).
A differenza dei precedenti 4 cartonati, Oxenbury introduce sotto l’illustrazione le prime parole.
Lo stesso oggetto/soggetto è inserito in un’azione quotidiana svolta dal bambino, il quale entra in relazione con esso.
Attraverso il segno di Helen Oxenbury, il piccolo lettore può anche entrare nel mondo emozionale del protagonista, perché l’autrice riesce a tratteggiare con pochi segni i molteplici stati d’animo vissuti dal bambino.

Come sottolinea Maria Polita:

“L’impostazione narrativa delle pagine dei 3 nuovi libri sui sensi è molto simile ai volumi precedenti: nella pagina di sinistra troviamo un soggetto, delineato con precisione e nominato («farfalla, rana, amico, palla, barba, telefono, orologio, cane…»), nella pagina di destra il medesimo protagonista è parte di una scena in cui un bambino interagisce con lui.

Nell’ultimo volume, Posso, – che apre ulteriormente la strada ad un’evoluzione del bambino – ogni pagina invece è dedicata ad un’azione: «mi siedo, gattono, salto, pesto, ballo, canto…». Una sorta di catalogo di tutte le potenzialità e delle competenze motorie che il bambino, una dopo l’altra, mette in gioco e sviluppa nel grandissimo rivoluzionario anno che lo conduce alla soglia dei due anni.”

Quanto può essere sorprendente la scoperta del mondo circostante?

Esistono milioni e milioni di libri mediocri, spero che i miei non siano tra quelli.

Helen Oxenbury

Per quale età? Direi, da 1 a 2 anni.
AhimèNessun ahimè… è perfetto così.
Un Classico.
ConsiglioCome leggerlo?

Attraverso una Lettura dialogata, per leggere le illustrazioni.
Attraverso una Lettura narrativa, per leggere la storia.1

Allora, non mi resta che augurarti buone letture.

A presto…


  1. Per un approfondimento sulla Lettura narrativa e sulla Lettura dialogata si veda Silvia Blezza Picherle e Luca Ganzerla, Lettura per la prima infanzia. Aspetti letterari e pedagogici. QuiEdit, 2026. ↩︎

Immagine di Patrizia Lalli

Patrizia Lalli

Da bambina trascorrevo spesso il mio tempo ascoltando i racconti della Grande Guerra cullata dalla voce dei miei nonni; ore e ore immersa nel suono delle parole. Quando ho imparato a decifrare quei segni neri sulla carta, mi deliziavo ad ascoltare il suono della mia voce che leggeva in un pollaio a galline e conigli. Si, avete capito bene… Poi sono cresciuta… e l’amore per le storie e gli animali non mi ha abbandonata.

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