IL MIO BLOG

La Custode delle storie: pensieri e parole intorno ai libri e alla buona Letteratura

Questo spazio è una finestra sui miei pensieri intorno alla Letteratura per l'infanzia e l'adolescenza e vuole essere un luogo di libera riflessione rispetto a tutto ciò che riguarda l'editoria per l'infanzia contemporanea e la promozione della lettura e della Letteratura... comprese luci e ombre.
Augurandomi che sia per voi interessante intrecciare i vostri pensieri con i miei, vi auguro buona lettura...

Martino ha fiutato una storia…

«Nel mondo là fuori è il mio libro preferito e anche il più personale. In gran parte si basa su ciò che mi spaventava di più quando ero bambino».

(Maurice Sendak in Caldecott & Co)

Caro lettore e cara lettrice,

oggi Martino ha fiutato un Albo illustrato potentissimo, complesso, articolato, perturbante, scomodo (scomodissimo), respingente e… assolutamente strepitoso. Un bel banco di prova.

Si tratta di:

Titolo: Nel mondo là fuori

Autore e Illustratore: Maurice Sendak

Traduzione: Lisa Topi

Casa Editrice: Adelphi

Tipologia: Albo illustrato

Prima edizione dell’opera in lingua originale: 1981

Da dove si comincia al cospetto di un albo come questo? Mi alleo all’affermazione di Roberta Favia: “è uno di quei libri che ti fanno tremare le vene ai polsi al solo pensiero di doverne dire qualcosa…

D’altronde siamo alla presenza di sua Maestà Maurice Sendak, padre fondatore della Letteratura illustrata e maestro indiscusso, che ci mette sempre molto alla prova, sfidandoci continuamente. Un autore che sicuramente, in tutta la sua vita, ha guardato all’esistenza (e non solo all’infanzia) con un principio di verità che ha incluso in tutte le sue opere.

Doveroso è ricordare che questo albo illustrato è considerato l’ultimo capitolo di una trilogia (La trilogia delle cadute) che si apre con la pietra miliare Nel paese dei mostri selvaggi e prosegue con La cucina della notte e, contemporaneamente, è il primo capitolo di una seconda trilogia che continua con Cara Mili e finisce con un libro, ancora inedito in Italia, We are all in the dumps with Jack and Guy.

Due trilogie, dunque, che si intrecciano, con al centro proprio questo libro.

E’ un picturebook drammatico, con una fortissima matrice fiabesca (a partire dall’incipit che ci invita a scavallare una soglia), che si riconduce ai Fratelli Grimm, e che racconta del rapimento di una bambina e di sua sorella che si trova costretta ad andare a salvare dai goblin.

Trama e illustrazioni dialogano in maniera perfetta creando una dissonanza cognitiva, caratteristica alla base del sentimento del perturbante, un sentimento appunto di soglia, che pervade tutto l’albo.

Tante riflessioni si potrebbero fare su questo albo illustrato, a cui è stata dedicata una monografia di 240 pagine (non ancora pubblicata in Italia, ma comunque reperibile in lingua inglese). E questo già la dice lunga sulla complessità di quest’opera.

A questo proposito, ti invito a leggere l’interessante articolo dedicato nel Blog di Topipittori.

Tra il 1975 e il 1980, Maurice Sendak si mette al lavoro su questo albo, che uscirà nel 1981. Impiegherà più di 5 anni per portarlo a termine e sarà un libro chiave, che determinerà un cambiamento radicale nella poetica narrativa e illustrativa di Sendak. Scrive, riscrive, fotografa, disegna: è un periodo di grandi ripensamenti che segna distintamente una svolta e un punto di non ritorno nella sua illustrazione.

Scrive Maria Polita nella sua recensione:

“Si concentrano in queste pagine innumerevoli riferimenti autobiografici che potrebbero essere invisibili agli occhi di chi non abbia letto gli scritti o abbia studiato la vita di Sendak. L’impermeabile giallo, il caso Lindberg, la scala a pioli, il ruolo della sorella maggiore che si prende cura della sorellina più piccola sono tutti elementi che pescano dall’infanzia dell’autore. A questo si intreccia un ordito di citazioni coltissime che vanno dall’archeologia alla storia dell’arte, dal cinema alla fotografia e alla storia della musica, e anche se i critici hanno scritto volumi interi dedicati alla mappatura delle fonti presenti in esso, Nel mondo là fuori rimane ancora oggi una delle opere più misteriose di Sendak.

Le illustrazioni sono quasi iperreali, ricche, densamente colorate, misteriose, stratificate: ogni anfratto, ogni dettaglio racconta qualcosa in un dialogo costante tra i piani, simbolico e reale, ma anche interno ed esterno. 

La trama, lo stile molto realistico ma anche molto onirico e la sua ricchezza di contenuti lo rendono uno tra i libri più perturbanti nella produzione per bambini di Sendak ed è per questo che, spesso, è stato ed è allontanato dal pubblico infantile, diventando il feticcio di appassionati lettori adulti.”

In questo racconto (di cui non svelerò nulla), Sendak getta dunque molto della sua biografia.

Le tavole sono potentissime con scene anche molto forti ed estremamente respingenti (già dalla copertina) per chi cerca nei libri per bambini un’immagine (a mio avviso deteriorata) di infanzia rassicurante e consolatoria. Sendak ci mostra dei volti di bambini che noi adulti non desideriamo incontrare all’interno di un libro per loro. Siamo di fronte all’ambiguità, alla verità, al paradosso, all’inquietudine, al perturbante.

Il testo è molto asciutto e, pur mantenendo una struttura narrativa solida, omette di dire tante cose, generando nel lettore un senso di smarrimento.

Eppure, una volta che avremo incontrato questa storia, l’avremo sfogliata, l’avremo letta e riletta, ci troveremo tra le mani una chiave di lettura interessantissima per capire come, di contro, ci muoviamo quando interroghiamo l’editoria contemporanea. Quindi, ecco che diventa uno spartiacque davvero luminosissimo (se vogliamo indagarlo) per capire come noi lettori/lettrici ci districhiamo quando dobbiamo scegliere una storia per i nostri bambini, per i nostri alunni o per noi stessi.

Contrariamente all’aspetto cupo e spesso spaesante delle immagini, la storia è un’epopea di coraggio e di speranza. I bambini ce la fanno, nel mondo là fuori…

Non dobbiamo mai dimenticare che nel momento in cui un libro ci interroga così tanto, ha sicuramente qualcosa da dirci, pur lasciandoci sulla soglia dell’abisso.

Qui tocchiamo le cime più alte della Letteratura.

Fuoco fatuo

fiamma leggera

luci ed ombre

sul far della sera.

Il focolare è pronto

e si tinge di blu

se adesso hai paura

ne avrai di più!

Per quale età? Direi, dai 14 anni (e oltre).

(Per i significati profondi e simbolici e per i riferimenti artistici e psicanalitici, altro che 3-4-5 anni…).
AhimèLa traduzione: il titolo originale è Outside Over There (là fuori, semplicemente). Non si capisce perché la traduttrice abbia sentito la necessità di aggiungere Nel mondo… così ha cancellato il senso di tutta la storia, perché «nel mondo» non c’entra nulla. 
Là fuori era il titolo e Là fuori doveva restare, perché è proprio in quella indeterminatezza che sta il senso di questa storia.

Per il resto… è un capolavoro.

Allora, non mi resta che augurarti buone letture scomode.

A presto…

Immagine di Patrizia Lalli

Patrizia Lalli

Da bambina trascorrevo spesso il mio tempo ascoltando i racconti della Grande Guerra cullata dalla voce dei miei nonni; ore e ore immersa nel suono delle parole. Quando ho imparato a decifrare quei segni neri sulla carta, mi deliziavo ad ascoltare il suono della mia voce che leggeva in un pollaio a galline e conigli. Si, avete capito bene… Poi sono cresciuta… e l’amore per le storie e gli animali non mi ha abbandonata.

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