La Custode delle storie: pensieri e parole intorno ai libri e alla buona Letteratura
Questo spazio è una finestra sui miei pensieri intorno alla Letteratura per l'infanzia e l'adolescenza e vuole essere un luogo di libera riflessione rispetto a tutto ciò che riguarda l'editoria per l'infanzia contemporanea e la promozione della lettura e della Letteratura... comprese luci e ombre.
Augurandomi che sia per voi interessante intrecciare i vostri pensieri con i miei, vi auguro buona lettura...
La cosa che succede è che la fiaba non c’è, ma c’è la sua evocazione.
(Carla Ghisalberti)
Caro lettore e cara lettrice,
oggi Martino ha fiutato un libro illustrato e allo stesso tempo un libro d’arte di un grande autore, che incanta gli occhi e il cuore. Una pietra preziosa. Uno spettacolo. Un libro pazzesco.
Si tratta di:
Titolo: Ossa che cantano
Autore e Illustratore: Shaun Tan
Traduzione: Omar Martini
Casa Editrice: Tunué
Tipologia: Libro illustrato e Libro d’arte
Prima edizione dell’opera in lingua originale: 2024
“Questo libro va lasciato come una lettera d’amore sul cuscino dell’innamorato; va letto di nascosto quando noi non ci siamo. E’ un vademecum per attraversare il bosco.
Oltre all’immenso talento di Shaun Tan nel sintetizzare in piccole creature di terra cotta l’essenza della fiaba, il libro porta al lettore altri due doni: la bellissima prefazione di Neil Gaiman e una postfazione di Jack Zipes, il quale riesce a riassumere in poche pagine la genealogia di una delle opere più importanti degli ultimi due secoli, “Le fiabe del focolare” di Wilhem e Jacob Grimm.
In un tempo di in cui la virtualità è parte integrante della realtà delle nuove generazioni, sentire con gli occhi la matericità delle fiabe nelle portentose sculture di Tan, qui fotografate magistralmente, può donare all’immaginario dei ragazzi quella consistenza essenziale per plasmare e tramutare un’idea in un progetto. Un viaggio nel fiabesco suggestivo e originalissimo.
Shaun Tan trasforma le fiabe classiche dei fratelli Grimm in un capolavoro visivo, reinterpretandole con straordinarie sculture d’argilla.”
Shaun Tan è celebre a livello mondiale per la sua visione unica e per le sue incredibili capacità narrative; come non ricordare l’immensa opera e il suo grande capolavoro senza parole che è L’approdo.
Questo è un libro molto particolare, anche perché siamo abituati a conoscere Shaun Tan come illustratore e qui invece lo incontriamo (sempre in una veste artistica) come scultore. Questo libro infatti, per la prima volta, mette in risalto il suo talento scultoreo, portando le fiabe dei fratelli Grimm con una tale potenza che disarma molto spesso l’adulto che non lo ritiene un libro per bambini.
Ogni pagina è un viaggio magico che dà vita a fratelli traditori, principesse solitarie, volpi astute, contadini onorevoli e streghe spietate.
Scrive Shaun Tan:
“È da adulto che sono arrivato ad apprezzare realmente le fiabe per la loro complessità, ambiguità e tenuta […]
[…] nel caso delle fiabe di successo (quelle che continuano a essere ricordate e ripetute) c’è uno strano miscuglio di irrazionalità e logica, confezionato in una concisione trasognata ( come se una versione più elaborata potesse spezzare l’incantesimo della ragione addormentata) : in ogni storia raccolta dai fratelli Grimm, c’è la forte sensazione che la separazione tra il mondo cosciente e quello dei sogni sia piuttosto sottile, che si mescolino l’uno dentro l’altro in modo abbastanza naturale. Forse tutte le storie e le mitologie senza tempo riverberano attraverso questo tipo di tensione. sospese tra il reale e l’irreale, il letterale e l’impossibile, ciò che è convincente e ciò che è assurdo, queste storie di principi senza nome, contadini sorellastre e streghe rimangono costantemente affascinanti anche perché sono spesso un po’ inquietanti e difficili da spiegare.”
Sculture di Shaun Tan – Alcuni interni
Questo libro è fatto di settantacinque frammenti di 75 fiabe dei Grimm. Per ciascuna di loro, Shaun Tan ha realizzato come “illustrazione” un vero e proprio piccolo set teatrale in cui una piccola scultura viene fotografata, con tanto di fondali e luci di scena.
“In questa raccolta, dedicata alle fiabe dei Grimm, Shaun Tan fa un omaggio all’ombra e alla luce del repertorio fiabesco, ma anche alla sua ironia, al suo mistero e alla sua poesia. Sono ben 75 le piccole sculture che Shaun Tan modella e fotografa, 75 fiabe tratte dall’edizione dei Grimm del 1857. Per ogni scultura, troverai sulla pagina di sinistra il titolo della fiaba, a cui la figurina di terra cruda o ceramica è ispirata, e un brevissimo passaggio significativo della fiaba in questione, un piccolo nucleo luminoso; sulla pagina di destra la fotografia, molto ben realizzata, a servizio della scultura di Shaun Tan.
Non illustrazioni, ma sculture: minuscole, preziosissime, incredibilmente potenti. Un condensato di materia primigenia, dipinta con colori a smalto squillanti o polverosi; un nucleo, un’essenza viva e vibrante. Ciò che le fiabe portano in sintesi perfetta con le parole, Shaun Tan lo trova modellando la creta.
L’impatto è fortissimo e straniante. Tan riesce ad aggiungere la terza dimensione alla fiaba senza tuttavia disturbarne la bidimensionalità: le sue sculture restano indefinite, abitabili. Sostano nell’articolo indeterminativo (un ranocchio, un principe, un povero uomo) e lasciano che tutto ciò che può essere definitivo, perfetto e statico (e sembrerebbe ovvio dato che sono sculture!), scivoli immediatamente dagli occhi del lettore.”
Fotografie di Patrizia Lalli – Alcuni interni
“Questa raccolta può essere di aiuto e di supporto per tutti gli adulti che temono la fiaba. Non è una raccolta che definirei rassicurante, ma riesce ad entrare nel mistero della fiaba con infinita dolcezza e discrezione. Permane una distanza, incolmabile, tra la scultura e le parole raccolte dai Grimm, ed è esattamente nel non aver trasceso la misura che risiede il prodigio di Shaun Tan.
Il suo lavoro è sotterraneo, impercettibile. E nonostante la scultura sia così concreta e tangibile, molto più di un’illustrazione, tutto resta aperto, scontornato, quasi pronto a scomparire.”
Ossa che cantano è un vero e proprio spettacolo per gli occhi, una celebrazione profonda e potente delle storie più amate al mondo.
Anche io sono rimasta senza fiato quando per la prima volta ho sfogliato questo libro.
Fuoco fatuo
fiamma leggera
luci ed ombre
sul far della sera.
Il focolare è pronto
e si tinge di blu
se adesso hai paura
ne avrai di più!
Per quale età?
Direi, dai 10 anni.
Ahimè…
Nessun ahimè… è perfetto così. È un capolavoro.
Uno di quei libri che vale davvero la pena portare a Scuola e far incontrare a tutti i bambini.
Allora, non mi resta che augurarti buone letture e buone esplorazioni.
A presto…
Sassoliniè la newsletter di Alessia Napolitano sui libri e sull’infanzia, una piccola comunità che cresce e si confronta intorno alla letteratura per bambini e ragazzi. Una manciata di Sassolini, due volte al mese, per attraversare il bosco delle storie. Approfondimenti, bibliografie, esercizi e tante altre esclusive, con un prezzo speciale se ti abboni per un anno.
Da bambina trascorrevo spesso il mio tempo ascoltando i racconti della Grande Guerra cullata dalla voce dei miei nonni; ore e ore immersa nel suono delle parole. Quando ho imparato a decifrare quei segni neri sulla carta, mi deliziavo ad ascoltare il suono della mia voce che leggeva in un pollaio a galline e conigli. Si, avete capito bene… Poi sono cresciuta… e l’amore per le storie e gli animali non mi ha abbandonata.