IL MIO BLOG

La Custode delle storie: pensieri e parole intorno ai libri e alla buona Letteratura

Questo spazio è una finestra sui miei pensieri intorno alla Letteratura per l'infanzia e l'adolescenza e vuole essere un luogo di libera riflessione rispetto a tutto ciò che riguarda l'editoria per l'infanzia contemporanea e la promozione della lettura e della Letteratura... comprese luci e ombre.
Augurandomi che sia per voi interessante intrecciare i vostri pensieri con i miei, vi auguro buona lettura...

Martino ha fiutato una storia…

Signore e signori, ragazze e ragazzi, tutti in piedi: Coraline è un capolavoro!.

(Philip Pullman)

Caro lettore e cara lettrice,

oggi Martino ha fiutato un romanzo ormai divenuto un classico, una storia nera che nasconde la luce della rivelazione. Una storia stupefacente per la forza sia narrativa che simbolica.

Si tratta di:

Titolo: Coraline

Autore e Illustratore: Neil Gaiman e Ill. David McKeane

Traduzione: Maurizio Bartocci

Casa Editrice: Mondadori

Tipologia: Romanzo

Prima edizione dell’opera in lingua originale: 2002

Molte cose sono già state dette e scritte su “Coraline“.

Prendo a prestito la recensione dalla penna di Alessia Napolitano che, a parer mio, ha saputo magistralmente cogliere i significati profondi di questa storia.

Allora, mettiti comoda/o e fatti condurre…

“Neil Gaiman riesce a costruire con la sua penna tagliente e coraggiosa, un mondo parallelo che è lo specchio, ora fedele ora utopico, dell’ultima soglia che separa l’infanzia dall’adolescenza. Oltre lo specchio, incontriamo l’altra madre, l’altro padre, le anime intrappolate in un presente sempre uguale a se stesso. Dall’altra parte dello specchio, la scenografia del mondo è un tripudio di colori, profumi, sapori; è una dimensione accattivante e desiderabile…almeno all’inizio.

Muovendo con maestria la sua macchina scenica, Neil Gaiman solleva piano piano l’impalcatura e le quinte del suo palazzo, rivelandoci gli angoli bui, la polvere del tempo e i confini accecanti della disperazione. Sciamano dei due mondi, il gatto, figura ermetica per eccellenza, è guardiano della porta, l’unico capace di preservarsi autentico al di qua e aldilà dello specchio. Ma per Coraline non è possibile vivere in due mondi preservando la propria anima, dunque per lei la scelta sarà quella di accettare una vita fatta di luci e ombre, dove le cose non sono sempre a misura dei suoi desideri, o sacrificare uno sguardo autentico per una vita senza dolore. Il romanzo di Neil Gaiman è percorso da una linea d’ombra molto potente, la scrittura attinge la sua ispirazione dal vasto scenario psicanalitico junghiano e freudiano, dipingendo un paesaggio a tinte scure, profonde, venate da un’inquietudine che non lascia mai indifferente il lettore e che lo porta ad esplorare le sue stesse angosce accompagnando Coraline nel suo viaggio interiore.

Neil Gaiman sembra suggerirci che la paura, ovvero quell’istinto che ci guida nel riconoscimento del pericolo, sia una lente fondamentale attraverso la quale guardare la realtà. Come Coraline, oltre la piccola porta del soggiorno, riesce a vedere la verità attraverso il buco di una pietra incantata, dono prezioso e salvifico di due anziane signore che conoscono il teatro, gli artifici e gli spiriti, così il lettore riconosce nei propri brividi la strada per sfuggire alla ragnatela di un mondo incantato. Quanto è necessario oggi riuscire a distinguere il vero dal falso? Come coltivare il proprio intuito? In una quotidianità sempre più ovattata e a misura, un sentimento avverso e contrario può davvero trarci in salvo dalle lusinghe di una scenografia costruita ad hoc per farci vivere una non-vita, intrappolati per sempre in un sentire fittizio, in un salotto rosa dietro al quale si annidano ossessioni e terrori.

Coraline si rivela un romanzo fondamentale non solo per i ragazzi, e quella sensazione che accompagna il lettore oltre l’ultima pagina, credo sia da conservare gelosamente nel proprio animo.

Mi sento di poter affermare che il dubbio, l’incertezza, perfino la ritrosia siano le migliori doti dei grandi autori per bambini e ragazzi: dei parametri essenziali che descrivono un avvicinarsi cauto, discreto e, soprattutto, rispettoso del mistero dell’infanzia e dell’adolescenza. E riconoscendo questo mistero, autori come Neil Gaiman, riescono a restituirci storie cariche di inquietudine, storie vibranti che in ultima analisi portano al lettore, adulto o bambino che sia, l’unica cosa di cui abbia davvero bisogno, ovvero: storie vere.

C’è una delicatezza profonda in questo romanzo, uno sguardo lucido, preciso, ma mai supponente.
C’è uno squarcio che si può sempre abitare, uno spazio vuoto sul pentagramma che apre la musica ad altre note, quelle peculiari ad ogni lettore. Questo libro non insegna nulla e nemmeno dichiara di conoscere cosa sia il ragazzo come entità, semplicemente lo racconta.
Neil Gaiman ha guardato il ragazzo con sacralità. Il sacro porta con sé lo stupore e la meraviglia, ma anche il dubbio, l’incertezza, perfino una buona dose di maledizioni, ma soprattutto porta rispetto. Gaiman ha mantenuto la giusta distanza tra sé e la sua scrittura facendo, cosa a mio avviso importantissima, della propria esperienza nelle vaste terre dell’infanzia e dell’adolescenza un metro non sempre affidabile. La bellezza inquieta di Coraline sta proprio qui: alla fine della lettura avrete in tasca più domande che risposte.”

E adesso io lo so che non vedi l’ora di mettere il naso tra le pagine…

Allora scegli un luogo di quiete, accendi una candela, preparati una deliziosa tisana calda, perché le storie tenebrose hanno bisogno di una fiamma sempre accesa e di una buona “zuppa” calda.

Coraline è il più strano dei miei romanzi. È quello che mi ha richiesto più tempo. Ed è quello di cui vado più fiero.

(Neil Gaiman)

Intervista a Neil Gaiman – Le origini di Coraline.

Con questa storia riuscirai a comprendere perché leggere sia un gesto di soglia…

Fuoco fatuo

fiamma leggera

luci ed ombre

sul far della sera.

Il focolare è pronto

e si tinge di blu

se adesso hai paura

ne avrai di più!

Per quale età? Direi, dai 12 anni.
Ahimè…Nessun ahimè… è perfetto così.

Un capolavoro.
Quali edizioni?1. Edizione Mondadori con le Illustrazioni di Dave McKean.

2. Edizione Mondadori con le Illustrazioni di Aurelie Neyet (Edizione Anniversario 20 anni di grande formato).

3. Edizione Bloomsbury (solo in inglese) con le Illustrazioni di Chris Riddel.

Allora, non mi resta che augurarti buone letture.

A presto…

Puoi leggere questa storia in compagnia di questo brano musicale:

Immagine di Patrizia Lalli

Patrizia Lalli

Da bambina trascorrevo spesso il mio tempo ascoltando i racconti della Grande Guerra cullata dalla voce dei miei nonni; ore e ore immersa nel suono delle parole. Quando ho imparato a decifrare quei segni neri sulla carta, mi deliziavo ad ascoltare il suono della mia voce che leggeva in un pollaio a galline e conigli. Si, avete capito bene… Poi sono cresciuta… e l’amore per le storie e gli animali non mi ha abbandonata.

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Una risposta

  1. Cara Patrizia, con le tue parole preziose, semplicemente mi incanti!
    Riesci a trasmettere tutta la tua passione e a trasferire a chi ti legge o ti ascolta la tua immensa conoscenza, sei davvero speciale!
    Ovviamente, dopo aver letto la tua analisi del romanzo Coraline, non posso far altro che correre ad acquistarlo, leggerlo e far leggere questo capolavoro a mio figlio che si trova proprio sulla soglia che separa l’infanzia dall’adolescenza.
    Grazie infinite per i tuoi preziosi consigli di lettura, ti sono infinitamente grata di poterne godere!
    Manuela

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