La Custode delle storie: pensieri e parole intorno ai libri e alla buona Letteratura
Questo spazio è una finestra sui miei pensieri intorno alla Letteratura per l'infanzia e l'adolescenza e vuole essere un luogo di libera riflessione rispetto a tutto ciò che riguarda l'editoria per l'infanzia contemporanea e la promozione della lettura e della Letteratura... comprese luci e ombre.
Augurandomi che sia per voi interessante intrecciare i vostri pensieri con i miei, vi auguro buona lettura...
«Perbacco – esclama, appannando con il fiato il vetro – è proprio tempo da panfrutto!»
(da Ricordo di Natale)
Caro lettore e cara lettrice,
oggi Martino ha fiutato, dentro un nido abbandonato, un racconto illustrato semplice e delicato. Una storia dal sapore d’altri tempi, ispirata ai ricordi dell’autore, che in poche pagine ci restituisce la trepidazione infantile dell’attesa del Natale, i piccoli riti domestici che lo precedono e la tenerezza degli affetti presenti e perduti.
Si tratta di:
Titolo: Ricordo di Natale
Autore e Illustratore: Truman Capote e Ill. Beth Peck
Traduzione: Maurizio Bartocci
Casa Editrice: Donzelli
Tipologia: Racconto illustrato
Prima edizione dell’opera in lingua originale: 1956
Ricordo di Natale è uno dei tre racconti pubblicati nel 1958 nel volume dal titolo Colazione da Tiffany (un romanzo breve e tre storie) che consacrò TrumanCapote1 come indiscusso talento della Letteratura contemporanea.
Molti critici lo reputarono eccessivamente melenso e improntato sulla nostalgia dell’infanzia. Al contrario, nelle intenzioni dell’autore veniva riversata nel testo una forte critica sociale riguardo a temi come il senso del dono, l’altruismo e l’amicizia. Ed è proprio l’amicizia fra i due protagonisti che diventa occasione di un racconto ambientato in un paesino dall’Alabama nel periodo che precede il Natale.
Il racconto autobiografico, nel quale Buddy è alter ego dell’autore da bambino, mette in scena forse un Natale dei pochi in cui Truman Capote fu veramente felice, attraverso la complicità con questa cugina e tante piccole cose, gesti, sapori e profumi condivisi nella loro alleanza affettiva. E la forza della narrazione non è in questo caso la trama, bensì quella certa atmosfera natalizia che mano a mano le parole dell’autore riescono a costruire e trasmettere ai lettori.
Illustrazioni di Beth Peck – Alcuni interni (Donzelli 2011)
Gli acquerelli di Beth Peck2 (del 1986) accompagnano la scrittura di Capote curandone ogni dettaglio: dall’ombra del calzino mal arrotolato all’intreccio dell’impagliatura della carrozzina, alle rose di velluto sbiadito sul cappello di Sook. Tavole illustrate che hanno proprio il fascino delle atmosfere di una volta a cui questo racconto si rifà.
Gaia, lieve e poi struggente, la storia di questa amicizia senza tempo è diventata in America un piccolo classico di Natale, con decine di riedizioni e adattamenti teatrali, al cinema e in tv, tra cui quello celeberrimo del 1967, raccontato dalla stessa voce di Capote e interpretato dalla grande Geraldine Page, che vinse un Emmy Award.
Fotografie di Patrizia Lalli – Alcuni interni
Una storia nostalgica e dolente, ma dove vibrano anche sensazioni forti e positive, la storia di due amici e del loro ultimo Natale passato insieme.
Una scrittura preziosa e raffinata che fa riscoprire la bella Letteratura ai bambini e ai ragazzi.
«Questa è una storia di memoria destinata a entrare nella personale tradizione dei bambini cui si avrà il gusto e la dolcezza di raccontarla.»
(Barbara Ferraro)
Per quale età?
Direi, dai 12 anni.
Ahimè…
Nessun ahimè… è perfetto così.
Un Classico.
Allora, non mi resta che augurarti buone letture intorno al focolare.
A presto…
Truman Capote (1924-1984), scrittore, drammaturgo, giornalista, è stato una delle figure più rappresentative e controverse della scena intellettuale e mondana americana tra gli anni sessanta e settanta. Nato a New Orleans, all’età di quattro anni fu affidato dai genitori divorziati a dei lontani parenti in Alabama, dove trascorse l’infanzia aggrappandosi all’affetto di Sooky, l’anziana cugina protagonista del suo Ricordo di Natale, e alla futura scrittrice Harper Lee, autrice del best-seller Il buio oltre la siepe. Ormai adolescente, andò a vivere a New York con la madre e il suo secondo marito, un facoltoso sudamericano di cui adottò il cognome. Ma fu la pubblicazione dei suoi primi racconti tra il 1943 e il 1945 a segnalare il suo talento e ad aprirgli le porte del jet-set newyorchese. Autore di due leggendari romanzi come Colazione da Tiffany (1958) e A sangue freddo (1966), Capote rimane un’icona dell’America del secondo Novecento. ↩︎
Beth Peck, illustratrice americana, ha lavorato su decine di album e libri per ragazzi. Innamorata dell’opera di Capote, ha illustrato Ricordo di Natale nel 1989. ↩︎
Da bambina trascorrevo spesso il mio tempo ascoltando i racconti della Grande Guerra cullata dalla voce dei miei nonni; ore e ore immersa nel suono delle parole. Quando ho imparato a decifrare quei segni neri sulla carta, mi deliziavo ad ascoltare il suono della mia voce che leggeva in un pollaio a galline e conigli. Si, avete capito bene… Poi sono cresciuta… e l’amore per le storie e gli animali non mi ha abbandonata.