La Custode delle storie: pensieri e parole intorno ai libri e alla buona Letteratura
Questo spazio è una finestra sui miei pensieri intorno alla Letteratura per l'infanzia e l'adolescenza e vuole essere un luogo di libera riflessione rispetto a tutto ciò che riguarda l'editoria per l'infanzia contemporanea e la promozione della lettura e della Letteratura... comprese luci e ombre.
Augurandomi che sia per voi interessante intrecciare i vostri pensieri con i miei, vi auguro buona lettura...
Una notte, un morso misterioso trasforma la paura di un bambino in un’avventura irresistibile.
Caro lettore e cara lettrice,
oggi Martino ha fiutato un libro illustrato in cui l’infanzia è sempre prospettiva privilegiata di osservazione e lo sguardo adulto è del tutto assente.
Si tratta di:
Titolo: Il bambino mannaro
Autore e Illustratore: Ulf Stark e Ill. Markus Majaluoma
Traduzione: Laura Cangemi
Casa Editrice: Iperborea (Collana I Miniborei)
Tipologia: Libro illustrato
Prima edizione dell’opera in lingua originale: 2011
«Che cos’è un lupo mannaro?» chiede un giorno il piccolo Ulf, quando sente il fratello maggiore pronunciare quella parola con i suoi amici.
Janne non perde occasione per spaventarlo: i lupi mannari morsicano! E chi viene morsicato diventa uno di loro. Di giorno sono persone normalissime, ma nelle notti di luna piena si trasformano in grossi lupi e vanno in giro a morsicare a più non posso.
Proprio quella notte c’è la luna piena e qualcosa di peloso morde il braccio di Ulf. Un lupo mannaro! Adesso anche lui lo è diventato! Cosa farà? E se gli venisse voglia di mangiare la sua famiglia? Ma se uno diventa un lupo mannaro, dev’esserlo per forza per sempre?
Dopo Il bambino dei baci, una nuova storia della serie sul piccolo e intraprendente Ulf, che con avventure piene di humour e fantasia affronta le sue paure e cerca di conquistarsi un posto nel mondo dei ragazzi grandi.
Illustrazioni di Markus Majaluoma – Alcuni interni
“Si legge in un fiato la nuova piccola storia dei fratelli Janne e Ulf.
Ed è di nuovo un piccolo esempio di perfezione racchiusa in sole 45 pagine, illustrazioni di Markus Majaluoma incluse. In uno spazio di scrittura e di tempo narrativo che per altri sarebbero esigui e asfittici, Ulf Stark è in grado di mettere sul tappeto un bel numero di cose.
La prima e principale è la relazione fra fratelli. La primogenitura è molto sentita ma spesso e volentieri si fonde con un incontenibile senso di protezione e di solidarietà dei maggiori rispetto ai minori, soprattutto nel fare squadra di fronte agli ‘adulti’.
La seconda, che sembra andare in direzione opposta e contraria, ha a che fare con la meravigliosa ingenuità di un bambinetto e con la cieca fiducia riposta in chi ha maggiore esperienza (fratello compreso). Come a voler testimoniare che con il crescere, cresce anche l’autonomia di pensiero rispetto al mondo che ti circonda e l’astuzia si affina. Quando si è piccoli la direzione da prendere la si affida ad altri e va bene così.
Il terzo elemento sta nel gusto per lo scherzo e la presa in giro, entrambi messi in atto in assenza di ogni malizia. E non solo a opera di Janne, che organizza la messa in scena, ma anche da parte degli adulti che ruotano in questa storia: l’omino del chiosco con la storia dei due hot dog per tirare fino a mattina, l’infermiera del padre con l’antidoto a base di cracker e sardine.
Sulla questione intorno a cui tutto ruota, ovvero la metamorfosi, mi pare che Ulf Stark sottilmente noti come abbia un suo fascino ‘oscuro’, cui è difficile rinunciare. Tanto è vero che è lo stesso bambinetto, di fronte all’ammissione esplicita del fratello maggiore circa le modalità della messa in scena, a essere restio a crederci, ammettendo così una velata speranza di poter continuare a essere ogni 28 giorni licantropo. Salvo poi, con altrettanta determinazione, decidere di rinunciarvi in nome del proprio snack preferito.
Tutto questo ha come sfondo il racconto di una quotidianità casalinga che è un vero piacere assaporare con la lettura. E non a caso mi pare si possa parlare di sapore o di odore o di rumore. Tutto passa attraverso una percezione sensoriale: dalla promiscuità tra fratelli nel bagno, sputi nel lavabo, alle macchie di cibo sulla faccia, polvere sotto i divani, piedi che spuntano dalle coperte.
Bello, come sempre. Anche per quel ‘morsicare‘ al posto di ‘mordere‘.”
Fotografie di Patrizia Lalli – Alcuni interni
Ulf vive le piccole grandi scoperte di tutti i giorni, il tutto in un alternarsi felice di ritmi comici e riflessioni più profonde, con l’emergere di una voce autentica che rifugge ogni didascalismo.
Ulf Stark, un autore capace di raccontare con freschezza, piglio ironico e sguardo immediato l’autenticità dell’infanzia, con le sue ingenuità, ma anche con la capacità di immaginare senza confini.
La Letteratura per ragazzi scandinavi ha abituato i suoi lettori a praticare la libertà, fin da piccoli, con quella condotta piacevolmente sovversiva che caratterizza, ad esempio i libri della più grande tra le scrittrici: Astrid Lindgren.
Da bambina trascorrevo spesso il mio tempo ascoltando i racconti della Grande Guerra cullata dalla voce dei miei nonni; ore e ore immersa nel suono delle parole. Quando ho imparato a decifrare quei segni neri sulla carta, mi deliziavo ad ascoltare il suono della mia voce che leggeva in un pollaio a galline e conigli. Si, avete capito bene… Poi sono cresciuta… e l’amore per le storie e gli animali non mi ha abbandonata.