La Custode delle storie: pensieri e parole intorno ai libri e alla buona Letteratura
Questo spazio è una finestra sui miei pensieri intorno alla Letteratura per l'infanzia e l'adolescenza e vuole essere un luogo di libera riflessione rispetto a tutto ciò che riguarda l'editoria per l'infanzia contemporanea e la promozione della lettura e della Letteratura... comprese luci e ombre.
Augurandomi che sia per voi interessante intrecciare i vostri pensieri con i miei, vi auguro buona lettura...
«Strano papà, quello del piccolo Andreas: il Natale non solo non gli piace, lo detesta. Ed è proprio un peccato che non voglia saperne di festeggiarlo. Meno male che Andreas abita in Groenlandia e la sua famiglia ha una comoda slitta e dodici bei cani che non vedono l’ora di tirarla.»
Caro lettore e cara lettrice,
oggi Martino ha fiutato, tra le radici di un vecchio Abete, unracconto delizioso, una fiaba senza tempo ambientata durante la lunga notte polare in un villaggio groenlandese.
Si tratta di:
Titolo: Il bambino che partì per il nord alla ricerca di Babbo Natale
Autore e Illustratore: Kim Leine e Ill. Peter Bay Alexandersen
Traduzione: Ingrid Basso
Casa Editrice: Iperborea – I Miniborei
Tipologia: Racconto illustrato
Prima edizione dell’opera in lingua originale: 2015
La Casa Editrice Iperborea, nella sua bella Collana I Miniborei1, ci consegna un racconto breve del Grande Nord, che intreccia l’incanto del Natale con la storia del legame tra un bambino e il suo papà.
Fanno da sfondo a questa storia, nata dalla penna di Kim Leine2, i paesaggi della Groenlandia abilmente illustrati da Peter BayAlexandersen 3.
Copertina originale, 2015Kim Leine (1961) Questo è il suo primo racconto per bambini e ragazzi.
Questa non è solo la storia di un viaggio alla ricerca di Babbo Natale (potrebbe essere invece l’espediente), ma è anche, e soprattutto, il racconto di un rapporto tra un padre e suo figlio, un legame che evolverà durante questa grande avventura tra i ghiacciai groenlandesi.
Per questa storia, l’autore attinge ai racconti popolari della tradizione norvegese, raccolti e pubblicati da Asbjørnsen e Moe, che hanno accompagnato la sua infanzia.
In un’intervista rilasciata a Barbara Ferraro, Kim Leine rivela:
“Oltre alle favole della tradizione norvegese ci sono altre due importantissime fonti di ispirazione, cioè i libri di Astrid Lindgren e di Laura Ingalls Wilder. Queste due scrittrici usano sempre il mondo fisico con tutti i suoi rimedi come parte fondamentale delle proprie storie.”
E alla domanda a lui rivolta sullo stile della sua scrittura: “Sia il lessico che il timbro da te usati sono diretti e senza fronzoli. Un poco appuntiti, come il ghiaccio ma non altrettanto freddi. Come trovi un equilibrio così efficace tra narrazione accudente e narrazione franca, esplicita?”
Leinerisponde: “Penso sia molto importante essere leali e solidali col punto di vista del bambino quando si scrive un libro per bambini, ed è fondamentale essere totalmente onesti. […] Credo che sia questa solidarietà col bambino a dare l’impressione di calore nella scrittura.”
Illustrazioni di Peter Bay Alexandersen – Alcuni interni
Un testo ben scritto, nel quale si possono incontrare metafore originali e qualche parola preziosa e un ritmo che alterna momenti di suspense a pagine più quiete.
Le illustrazioni di Peter Bay Alexandersen, seppur didascaliche, riescono a restituirci la profondità e l’immensità delle notti polari, grazie anche all’intensità dei blu e delle sfumature di azzurro che ci proiettano nelle terre dei ghiacci.
Fu lo stesso illustratore a contattare Kim Leine e a convincerlo a scrivere una storia per bambini. L’autore, infatti, ci racconta:
“L’illustratore, Peter Bay Alexandersen, mi contattò e mi chiese se fossi interessato a scrivere narrativa per l’infanzia. Io per primo ho quattro figli, due già grandi e due bimbi di sette e dieci anni, e ho sempre letto per loro una storia della buonanotte tutti i giorni sin da quando erano piccoli. Perciò è stato naturale, per me, accettare la proposta. Ad oggi abbiamo pubblicato tre libri insieme, due storie brevi, come «The boy» e una lunga. Il prossimo anno dovrebbero vedere la luce altri due nostri libri, uno sempre nella serie delle storie brevi e uno di più ampio respiro. Uno dei motivi per cui amo scrivere racconti per bambini è che mi ritrovo costretto a trovare una storia pura e bella, e mi è concesso di usare del vero pathos e intensità e grandi emozioni. La letteratura per l’infanzia è, in qualche modo, più pulita di quella per adulti, e mi piace questo concetto di purezza e onestà.”4
Fotografie di Patrizia Lalli – Alcuni interni
Attraverso questo racconto breve, il bambino può trovare risposte al suo bisogno di conoscere se stesso (attraverso il rapporto di Andreas, un bambino intrepido e sognatore, un animo curioso e puro, e suo padre, una sorta di Mr. Scrooge groenlandese, ma dalla scorza meno dura), di conoscere gli altri (scoprendo stralci di tradizioni, usanze e abitudini diverse da quelle a cui siamo abituati e una dimensione della comunità molto bella) e di conoscere il mondo, perché Leine ci immerge in un’ambientazione pressoché sconosciuta, raccontandoci delle lande bianche e immense, dei silenziosi laghi ghiacciati, delle giornate quasi perennemente buie, dei giochi con la neve, delle corse in slitta, dell’assenza di alberi e della continua presenza dei venti gelidi che sferzano da tutte le direzioni e spazzano via gli alberi di Natale importati dalla Danimarca per adornare la grande piazza del villaggio.
«Un racconto che parla di condivisione e dell’importanza del dialogo. Un racconto che però è soprattutto un omaggio alla Groenlandia e alla sua natura così diversa da quella a cui noi siamo abituati»
(Mariapia Basile)
Per quale età?
Direi, dai 7 anni.
Ahimè…
Nessun ahimè… è perfetto così.
Allora, non mi resta che augurarti buone letture intorno al focolare.
A presto…
Questi libri sono selezionati per portare in Italia il famoso approccio nordico all’infanzia: meno castelli fatati e principesse e più bambini alle prese con la vita, le sue gioie e i suoi dolori, affrontati con leggerezza, humour, e quintali di fantasia per far crescere giovani lettori liberi e indipendenti. Il tutto con il gusto delle grandi storie da leggere da soli o ad alta voce «intorno al fuoco». Dai classici Astrid Lindgren, Selma Lagerlöf, Maria Gripe e Katarina Taikon scoperti per la prima volta o riproposti in nuove traduzioni, ai grandissimi Ulf Stark, Barbro Lindgren e Ole Lund Kierkegaard, fino ai più premiati autori nordici contemporanei come Jenny Jägerfield, Jakob Wegelius, Bjarne Reuter: una decina di uscite all’anno tra albi illustrati, romanzi e racconti, con illustrazioni in bianco e nero o a colori di artisti nordici contemporanei, come Joanna Hellgren, Linda Bondestam e Olaf Landström, o dall’iconico tratto come quello della danese Ingrid Vang Nyman, illustratrice dei libri di Astrid Lindgren. Nel 2019, i Miniborei sono stati insigniti del prestigioso Premio Andersen come Miglior collana di narrativa, «Per la freschezza di storie in cui protagonista è l’infanzia stessa, con le sue avventure quotidiane, l’immaginazione senza confini, lo sguardo aperto sul mondo. Per la scelta di riportare a scaffale grandi autori del passato al fianco di classici contemporanei, restituendone l’autenticità della voce attraverso magistrali traduzioni dall’originale. Per l’alto livello della progettualità, per l’attenzione alla fisicità dell’oggetto, pensato per le mani di un lettore bambino, per la cura estetica ineccepibile». ↩︎
Kim Leine (1961) è nato in Norvegia e si è trasferito in Danimarca quando aveva 17 anni. Dopo aver studiato da infermiere ha lavorato per 15 anni in Groenlandia. Il suo romanzo storico Il fiordo dell’eternità (Guanda, 2013) è stato tradotto in quindici paesi e ha vinto il premio del Consiglio Nordico. Oltre a numerosi romanzi per adulti, ha scritto tre libri per bambini, tutti ambientati nell’estremo Nord. ↩︎
Peter Bay Alexandersen (1955) è illustratore e insegnante di disegno alla scuola d’arte di Kolding. Ha lavorato per diversi anni alla LEGO come disegnatore di modellini, poi freelance per numerosi editori e ha pubblicato un da solo un libro per bambini nel 2007. ↩︎
Dall’intervista per Barbara Ferraro, pubblicata in Atlantide Kids, Il Blog del Giardino Incartato https://atlantidekids.wordpress.com/2019/12/07/il-bambino-che-parti-per-il-nord-alla-ricerca-di-babbo-natale/ ↩︎
Da bambina trascorrevo spesso il mio tempo ascoltando i racconti della Grande Guerra cullata dalla voce dei miei nonni; ore e ore immersa nel suono delle parole. Quando ho imparato a decifrare quei segni neri sulla carta, mi deliziavo ad ascoltare il suono della mia voce che leggeva in un pollaio a galline e conigli. Si, avete capito bene… Poi sono cresciuta… e l’amore per le storie e gli animali non mi ha abbandonata.