La Custode delle storie: pensieri e parole intorno ai libri e alla buona Letteratura
Questo spazio è una finestra sui miei pensieri intorno alla Letteratura per l'infanzia e l'adolescenza e vuole essere un luogo di libera riflessione rispetto a tutto ciò che riguarda l'editoria per l'infanzia contemporanea e la promozione della lettura e della Letteratura... comprese luci e ombre.
Augurandomi che sia per voi interessante intrecciare i vostri pensieri con i miei, vi auguro buona lettura...
«A questo punto Pamela Lyndon Travers, da abile affabulatrice, narra che, mentre i pastori e gli animali erano assopiti, una volpe si avvicinò alla mangiatoia. – Che cosa vuole? Si chiesero gli altri animali, e cosa pensa di fare?»
Caro lettore e cara lettrice,
oggi Martino ha fiutato, tra la paglia tiepida della stalla, un racconto che nella sua brevità contiene più di un tesoro: il tempo della fiaba, il fascino del sacro e dei riti, lo sguardo di un adulto che osservando dei bambini giocare si interroga sul passato e sul tragitto percorso e, non ultima, la meraviglia di un’idea e di una scrittura che lascia senza fiato.
Si tratta di:
Titolo: La volpe alla mangiatoia. Una favola di Natale.
Autore e Illustratore: Pamela Lyndon Travers e Ill. Thomas Bewick
Traduzione: Orietta Guaita
Casa Editrice: Sellerio
Tipologia: Racconto illustrato
Prima edizione dell’opera in lingua originale: 1962
Nel 1962, Pamela Lyndon Travers1, l’autrice di Mary Poppins (1934), diede alle stampe il racconto natalizio La volpe alla mangiatoia (The Fox at the Manger), oggi tradotto e pubblicato in Italia da Sellerio.
Per questo racconto, la Travers prende spunto da una diffusa leggenda secondo la quale durante la notte di Natale gli animali parlano.
La favola degli animali del presepe in realtà è un racconto nel racconto perché la scrittrice la incornicia in una storia che prende spunto da un episodio autobiografico.
Edizione Sellerio 2016Illustrazione di Thomas BewickFabbri Editori 2000Illustrazioni di Cecco Mariniello
Arriva in Italia nella Collana I Delfini Fabbri Editori, Collana diretta da Antonio Faeti; oggi la troviamo con la bella e raffinata copertina edita da Sellerio.
Il pretesto per raccontare la storia è la canzone che il coro ha intonato durante la messa di Natale e che racconta la leggenda secondo cui tutti i mansueti animali della mangiatoia donarono al bambino qualcosa che gli appartenesse: chi la forza della sua schiena, chi il calore del suo fieno, chi la sua calda lana e chi il suo dolce tubare.
Il primo Natale dopo la Seconda Guerra Mondiale prima nella Cattedrale di S.Paul a Londra poi … a est del sole a ovest della luna. Pamela, tre bambini che sembrano proprio i nostri per quel che dicono e fanno, e anche per quei giocattoli da donare, che diventano doni … non donati.
Fotografie di Patrizia Lalli – Alcuni interni
Un racconto che può essere meraviglioso anche da leggere ad alta voce perché la musicalità della prosa di Pamela Lyndon Travers è piacevolissima da ascoltare intorno a una luce soffusa per scaldare l’inverno.
«Per rimanere incantati dalla bellezza di questa scrittura».
Per quale età?
Direi, dai 12 anni.
Ahimè…
Nessun ahimè… è perfetto così.
Allora, non mi resta che augurarti buone letture intorno al focolare.
A presto…
P. L. Travers, nata Helen Lyndon Goff (Queensland, Australia 1899-Londra 1996), attrice, danzatrice, giornalista, critica, studiosa di filosofia, miti e folklore, scrisse Mary Poppins, nel 1934, per alleviare se stessa e le sorelle da dispiaceri familiari. Dopo il grande successo scrisse, con il personaggio di Mary Poppins, una decina di altri romanzi. Sellerio ha pubblicato Zia Sass (2015) e La volpe alla mangiatoia (2016) ↩︎
Da bambina trascorrevo spesso il mio tempo ascoltando i racconti della Grande Guerra cullata dalla voce dei miei nonni; ore e ore immersa nel suono delle parole. Quando ho imparato a decifrare quei segni neri sulla carta, mi deliziavo ad ascoltare il suono della mia voce che leggeva in un pollaio a galline e conigli. Si, avete capito bene… Poi sono cresciuta… e l’amore per le storie e gli animali non mi ha abbandonata.