IL MIO BLOG

La Custode delle storie: pensieri e parole intorno ai libri e alla buona Letteratura

Questo spazio è una finestra sui miei pensieri intorno alla Letteratura per l'infanzia e l'adolescenza e vuole essere un luogo di libera riflessione rispetto a tutto ciò che riguarda l'editoria per l'infanzia contemporanea e la promozione della lettura e della Letteratura... comprese luci e ombre.
Augurandomi che sia per voi interessante intrecciare i vostri pensieri con i miei, vi auguro buona lettura...

Il dono splende nel momento in cui viene donato con cuore sincero.

Bentrovata e bentrovato,

il nuovo anno ha lasciato sul bosco Farfavel una fitta coltre di neve. Il cielo è di un dolcissimo azzurro e i raggi del sole fanno brillare il manto nevoso, mentre le ombre della sera lo trasformano in una fotografia in bianco e nero.

L’aria è di gelo e non una goccia stilla dagli alberi; tutto è immobile, perfino il tempo. Non c’è animale visibile in questo candore, solo al mattino si trovano sulla neve le orme di qualche capriolo o di una volpe solitaria.

Il bosco innevato pare abitato da fantasmi…

Silenzio e vita, luci e ombre… con il suo rigore l’inverno traccia una linea di confine tra le cose.

“I Magi, come sapete, erano uomini saggi – uomini straordinariamente saggi – che portarono doni al bambino nella mangiatoia. Furono loro a inventare l’arte di fare i regali a Natale. Essendo saggi, non vi è alcun dubbio che i loro doni furono saggi (…).
E qui vi ho maldestramente raccontato la pacata cronaca di due ragazzi sprovveduti, che incautamente sacrificarono l’un per l’altro i più grandi tesori della loro casa.
Mi si conceda però un’ultima parola ai saggi dei nostri giorni: di tutti quelli che fanno e ricevono regali, sono loro i più saggi. Ovunque e sempre, sono loro i più saggi. Sono loro i Magi.”

(Da “Il dono dei Magi” traduzione a cura della casa editrice Orecchio acerbo)

Scrive Alessia Napolitano:

“I Magi del Vangelo seguirono la stella per trovare il bambino e sappiamo dai Vangeli apocrifi – e da quanto scrive Marco Polo nel suo Milione- che questi Re, probabilmente di origine iranica, erano edotti nelle scienze astrologiche. Seguire le stelle, ovvero i moti celesti, significa essere pienamente in contatto con la natura sensibile delle cose e del cielo; inoltre trovo che seguire la stella sia una bellissima immagine che ci restituisce di questi saggi astrologi, l’idea di uomini sapienti guidati sia dalla scienza (quindi dalla ragione) che dalla fede (cioè dal cuore).”

Alessia ha scritto e narrato per te e i tuoi bambini un piccolo racconto dedicato a Re Balthazar (conosciuto nella traduzione italiana come Baldassarre) che, in una limpida notte stellata di molto tempo fa, trovò una stella cadente.

Ho trascritto il testo del racconto de Il Pastore di stelle e te ne faccio dono proprio qui.

Puoi scaricarlo e leggerlo ai bambini con la tua voce oppure (e te lo consiglio di cuore) puoi scaricare il racconto in file MP3 per ascoltarlo e farlo ascoltare durante la sera dell’Epifania (trovi i link nel documento PDF).

Se vuoi regalarti un po’ di magia in questa notte sacra.

Che sia un anno pieno di storie, storie belle da portare nel cuore a lungo.

A presto…

Immagine di Patrizia Lalli

Patrizia Lalli

Da bambina trascorrevo spesso il mio tempo ascoltando i racconti della Grande Guerra cullata dalla voce dei miei nonni; ore e ore immersa nel suono delle parole. Quando ho imparato a decifrare quei segni neri sulla carta, mi deliziavo ad ascoltare il suono della mia voce che leggeva in un pollaio a galline e conigli. Si, avete capito bene… Poi sono cresciuta… e l’amore per le storie e gli animali non mi ha abbandonata.

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