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La Custode delle storie: pensieri e parole intorno ai libri e alla buona Letteratura

Questo spazio è una finestra sui miei pensieri intorno alla Letteratura per l'infanzia e l'adolescenza e vuole essere un luogo di libera riflessione rispetto a tutto ciò che riguarda l'editoria per l'infanzia contemporanea e la promozione della lettura e della Letteratura... comprese luci e ombre.
Augurandomi che sia per voi interessante intrecciare i vostri pensieri con i miei, vi auguro buona lettura...

Martino ha fiutato una storia…

«L’inverno è quando fuori fa così freddo che ti senti pizzicare il musino e tutto prende il colore del cavolfiore. – Spiega Mamma Coniglio.»

(da Il Natale nel grande bosco)

Caro lettore e cara lettrice,

oggi Martino ha fiutato, nei pressi della tana dei conigli, nel tronco cavo della grande Quercia, un libro illustrato che scandisce i giorno dell’Avvento e ci accompagna verso il Natale, in un’avventura che vede protagonisti il tomte e gli animali del bosco.

Si tratta di:

Il Tomte… nemmeno gli animali del bosco di questa storia sanno chi sia… ma una folata di vento li porterà a fare una scoperta sorprendente.

Le tradizioni natalizie scandinave si intrecciano in questa divertente fiaba di Ulf Stark1, uno dei più amati autori svedesi per bambini, arricchita dalle illustrazioni di Eva Eriksson, già vincitrice dell’Astrid Lindgren Prize.

L’atmosfera è quella invernale, fredda e nevosa, ma anche calda e accogliente, c’è la natura con ampi cieli stellati e il bosco con i suoi animali, e c’è il tomte, lo gnomo custode delle fattorie, che abbiamo imparato ad amare grazie all’albo illustrato Mentre tutti dormono.

Dal primo al ventiquattresimo capitolo, i bambini possono seguire il doppio filo di una storia semplice orchestrata con maestria da Ulf Stark, che ci restituisce, con la sua scrittura ironica, una narrazione d’altri tempi.

Scrive Alessia Napolitano:

“Ed è proprio l’intreccio così pulito nella sua bella tensione narrativa a fare di questo libro un libro di altri tempi, capace di coltivare, anche nei bambini più piccoli, l’amore per le parole. Non ci sono sbavature, nè tentennamenti nelle scelte narrative di Ulf Stark, come se la storia non potesse essere raccontata che così (sensazione questa tipica di chi ascolta le fiabe). Sarà perché il Tomte esiste da sempre, o perché la tradizione dei racconti nordici dedicati al bosco ha tanto da spartire con l’immaginazione bambina, ma non si può che restare sedotti da tanto nitore.

Il Tomte di Ulf Stark è rimasto solo, ma presto la notte di Santa Lucia – non a caso al capitolo tredici – porterà anche a lui un sogno carico di speranza. E si sa, la luce di una stella non mente mai… e forse se il vento freddo di dicembre ha rubato al Tomte guanti e cappello è solo per avere il piacere di restituirglieli in modo del tutto inaspettato.”

Un testo corposo quello di Ulf Stark, ma ricco di dialoghi e con un linguaggio semplice che scivola bene sotto la lingua. Una storia che si presta a letture lente.

Le matite di Eva Ericksson sono perfette per accompagnare questo racconto, il suo tratto delicato e i colori caldi e pastosi ci conducono magistralmente nelle atmosfere nordiche, prendendosi cura della bella scrittura di Stark.

Il tratto morbido della sua matita illustra un piccolo mondo che vorremmo abitare, fatto di rifugi e di tane, di cucce arredate e di dispense profumate.” (Cit. Alessia Napolitano)

Piccolo accorgimento che mi sento di rivelare: ad un certo punto, in questo racconto troviamo la figura del gufo saggio (personaggio molto comune nella letteratura per l’infanzia della seconda metà dell’Ottocento, in cui campeggiano tanti animali consiglieri, che provengono dal mondo della favola e che elargiscono saggi consigli espliciti al lettore, funzionali a insegnare a comportarsi bene e ad acquisire i valori).

C’è un’eccezione però (che riguarda la Letteratura di qualità) e che gli autori comico-umoristici usano molto bene e cioè quella di rivolgersi al personaggio, indicandolo come saggio, per poi smascherarlo e dimostrare che saggio non è.

Qui Ulf Stark gioca con il cliché del gufo saggio ironizzando sugli animali saggi consiglieri; così, troviamo i conigli che si recano dal gufo saggio perché sa leggere, ma in realtà lui non sa leggere neanche una lettera!. Se ci pensiamo, questo gioco lo faceva già Milne in Winnie the Pooh. Quindi nella Letteratura per l’infanzia contemporanea, si prendono questi cliché del passato e li si ridicolizzano, sostanzialmente, ribaltandoli in chiave umoristica. 

Non vi resta che leggerlo, sera dopo sera, aspettando anche voi l’arrivo di un giorno speciale.

«Un rito serale per contare i giorni che mancano all’arrivo… di un ospite speciale.»

(Alessia Napolitano)

Per quale età? Direi,
dai 5 anni in lettura ad alta voce e
dai 7 anni in lettura autonoma.
AhimèNessun ahimè… è perfetto così.

Allora, non mi resta che augurarti buone letture intorno al focolare.

A presto…

  1. Ulf Stark (1944-2017) è stato uno dei più influenti scrittori svedesi per l’infanzia e tra i più amati dai giovani lettori. Pubblicato con successo in tutto il mondo, ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui l’Astrid Lindgren Award, il Deutscher Jugendliteraturpreis, l’Augustpris, il Nordic Children’s Book Prize. ↩︎
Immagine di Patrizia Lalli

Patrizia Lalli

Da bambina trascorrevo spesso il mio tempo ascoltando i racconti della Grande Guerra cullata dalla voce dei miei nonni; ore e ore immersa nel suono delle parole. Quando ho imparato a decifrare quei segni neri sulla carta, mi deliziavo ad ascoltare il suono della mia voce che leggeva in un pollaio a galline e conigli. Si, avete capito bene… Poi sono cresciuta… e l’amore per le storie e gli animali non mi ha abbandonata.

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